Tutto andrà bene…

di Valeria Mei Cagnoli

Amiche mie,
ci hanno chiesto di salvare il mondo in pigiama e noi dobbiamo farlo immaginandoci come una grande squadra, che deve vincere la partita più importante del campionato, tutte insieme, restando separate.
Ognuna di noi è parte di un tutto e se i vostri gesti vi sembrano piccoli ed inutili, pensate al mare che è fatto di gocce, o alla spiaggia che è fatta di granelli.
Sembrerà banale, ma è così.
Insieme siamo forti, siamo più forti!
Ultimamente, per chi come me ha la fortuna di avere figli che amano i “Me contro te”, ce lo ricorda incessantemente anche il loro ultimo tormentone “perché da soli si va più veloce ma insieme si va più lontano!”.

Quadretto

Questo quadretto l’ho disegnato oggi, per voi. Spero che possa diventare presto un ricordo, da stampare ed appendere nella cameretta dei bambini, per non dimenticare quel momento in cui ci è stato chiesto di rinunciare alle passeggiate, alle cene con gli amici, al cinema, alla pizza presa al volo per cena e agli abbracci.
E per ricordarci quanto sarà tutto più bello.
Vale

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Ricominciarsi.

Il più grande spreco nel mondo è la differenza tra ciò che siamo e ciò che potremmo diventare.

Bentornate su questi schermi amiche, dopo dieci mesi di assenza, in cui non vi nego che ho più volte pensato di mollare e ricominciare altrove, torno a scrivere con l’entusiasmo di una bambina e la consapevolezza di una saggia signora.
Mi sono resa conto, in questi ultimi mesi, di quanto significhi Party Mamma per me.
Chi si aspetta di leggere tra queste righe una lunga polemica su come affido “colpe” ad altri per la cattiva gestione del marchio, proverà una grande delusione nello scoprire che io, in fondo, incolpo solo me stessa e nello specifico l’insicurezza, che mi ha fatto fare cose decisamente stupide.
Oggi voglio ripercorrere con voi un po’ di storia, perché è molto importante ricordare da dove veniamo per capire dove stiamo andando, ma soprattutto dove vogliamo arrivare!

Quando è nato mio figlio sono rimasta tagliata fuori dal mio lavoro, sempre per la poca fiducia in me stessa, temo.
Passavo le mie giornate in una casa grande quanto un corridoio, tra pappe, cambi di pannolino e pulizie inutili che duravano il tempo di un riposino, il suo.
La mia vita scorreva lenta e all’ingrasso, dentro ad un pigiama e una vestaglia che desiderava solo di essere smacchiata.
Un giorno scopro per caso la pasta di zucchero e la musica cambia improvvisamente, inizio a ritrovare l’entusiasmo e la voglia di creare qualcosa di mio.
L’amore per il cake design si converte rapidamente nella perdita del nostro piccolo tavolo da pranzo, su cui faccio esperimenti notturni tra una poppata e l’altra e di tre quarti della cucina, per cui io e mio marito ci ritroviamo a mangiare piadine sul divano per circa sei mesi.
Spendo quasi tutto quello che ho messo da parte per corsi e oggetti, anche abbastanza inutili, che utilizzo per allestire rudimentali sweet table nel giardino dei miei suoceri. Mando richieste a tutti i blog di cucina e giornali d’Italia, finché la più importante rivista del settore mi sceglie come tutor ed inizia a pubblicare i miei lavori ogni mese.
Lavoro tanto e gratis, ma la fatica viene sempre ampiamente ripagata dall’emozione di andare in edicola e ritrovarmi tra quelle pagine!
Poi arriva il Corriere della Sera, che mi sceglie come blogger per la rubrica on line di cucina. Un giorno, a casa di mio padre, mentre sono in bagno (ehm si, ma devo attenermi ai fatti) sfoglio Io Donna e mi ritrovo anche lì, con una mia torta in tutta pagina, su un articolo che parlava di Wedding Planning.
WOW.

Il 23 dicembre 2013, graziata dalla Profezia Maya, allestisco il Battesimo di Andrea ed ottengo, davanti ad amici e parenti, la mia personale rivincita verso quei mesi, diciamocelo, demmerda, in un delirante equilibrio tra stanchezza, fatica, ristrettezza economiche, felicità assoluta e depressione più nera.
Party Mamma nasce il giorno seguente, mentre con mia suocera cerco di trovare un nome che potesse colpire per aprire un mio blog di eventi  fai-da-te… Volevo qualcosa di vagamente francese, ma lei ad un certo punto mi dice: “Valeria, tu fai feste ma party suona meglio di fête. E io metterei anche qualcosa che abbia a che fare con la mamma!”. BOOM.

Quando abbiamo comunicato lo scioglimento della vecchia società, molte persone sono rimaste male e qualcuna ha tirato fuori il peggio di sé, purtroppo.
Ricordo che, in hotel a Milano, il giorno prima della festa di Chloe, una ragazza mi ha scritto “L’anima di Party Mamma non sei tu. Tu non vali niente”.
Mi sono sentita morire, giuro. Rabbia, mista a paura e delusione sono state una deflagrazione nello stomaco. Ma come? Io non sono percepita come “anima” di qualcosa che ho creato, che è costato tantissimo a me e mio marito? Io che viaggio sempre con il computer in valigia, che non ho mai orari fissi perché lavoro SEMPRE? Come può qualcuno giudicare da fuori così prepotentemente cose che non conosce? 
Sentivo di aver sbagliato tutto, di aver regalato tutto e, cosa ben più grave, di aver perso tutto.
Non mi stancherò mai di ringraziare le mie amiche Jennifer e Julia, che mi hanno sostenuta e risollevata a suon di risate e sono riuscite a tirare fuori il meglio di me.
Mi sono sentita a casa, come mai prima d’ora con qualcuno che non fosse la mia famiglia. GRAZIE RAGAZZE.

Oggi sto investendo tutto un’altra volta, ma adesso ricomincio da me. Non importa se non conservo scontrini, non guardo l’orologio o la notte mi alzo alle tre e mi metto a lavorare. Ricominciarsi è fondamentale nella vita.
Non punto ad ottenere facili guadagni né crescite fulminee, che durano giusto il tempo di un lampo.
Onestà, educazione ed impegno sono una mia prerogativa, sono le fondamenta di ciò che insegno ai miei bambini ogni giorno.
In questo mare di Fittea, Party Mamma sarò semplicemente io, quello che sono sempre stata, tra capellidemmerda, ritardi incalcolabili e tute di Primark, che probabilmente una quarantenne dovrebbe smettere di indossare, ma tant’è.

Bentornate ragazze, andiamo a scrivere una nuova storia insieme, noi che #nonsiamocomeleatre.
V.

 

FESTA DELLA MAMMA 2019

Siamo mamme OGNI GIORNO.
Quando suona la sveglia e ci alziamo, prepariamo la colazione, li svegliamo (quasi mai senza cinque minuti di furia cieca), li aiutiamo a vestirsi e poi tutti a scuola.
Siamo mamme quando, per sistemare la casa, ci prepariamo in un nano secondo e andiamo al lavoro dimenticandoci la pinza tra i capelli.
Siamo mamme quando in ufficio diamo il massimo, ma qualcun altro se ne prenderà il merito perché può restare qualche ora in più e noi no, perchè dobbiamo andare a prenderli e portarli in palestra o al parco.
Siamo mamme quando facciamo la spesa al supermercato, facendo attenzione che non rompano nulla, non si rompano loro e che non mettano nel carrello cose inutili e nutrizionalmente devastanti, mentre torniamo a casa la sera, con cinque buste della spesa, la borsa e due zaini sulle spalle.
Siamo mamme quando prepariamo la cena mentre li laviamo, raccomandandoci a Santo Cracco  che non ci faccia bruciare tutto.
Siamo mamme quando a tavola gestiamo consueti incidenti diplomatici del tipo che “io i broccoli proprio non li mangio” oppure “stasera tocca a me  stare vicino a mamma, non a te”.
Siamo mamme quando pensiamo che questa giornata dura solo da quindici ore, ma a noi ne sembrano passate trenta, e con geriatrico entusiasmo ci sdraiamo a letto con loro e iniziamo a raccontare una storia, cercando di non perderci dietro Morfeo che poi “Cenerentola era andata… con il grillo parlante al supermercato… perché… le fragole… erano in offerta…” e “Mammaaaa! Non andavano al supermercato!”
E tocca ricominciare.

E’ dura ragazze, dura davvero.
Ma voi ve lo ricordate quando non eravamo mamme ed eravamo così “stanche” dopo un’ora di palestra da dover bypassare un aperitivo con le amiche?
Eppure saremo mamme ogni singolo giorno della nostra vita e ne verrà uno in cui il sacchetto della spesa sarà uno solo, la casa sarà più pulita, gli impegni più sostenibili e il tempo da dedicare a noi stesse addirittura eccessivo.
E tutto questo ci mancherà terribilmente.
Allora godiamocela questa stanchezza, godiamoci questo devastante essere supereroine infaticabili ed insostituibili perché, è certo, non durerà per sempre.
E non dimentichiamoci ogni tanto di uscire a prenderci un aperitivo con le amiche, per ridere sulle nostre  comuni stanchezze passate.

 

Buona festa della mamma, questa immagine scaricabile e stampabile è per voi.
V.
FESTA DELLA MAMMA 2019

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Festa della mamma free printable

Buona festa della mamma a tutte le mamme, alle nostre mamme ed alle vostre mamme.

Buona festa della mamma a chi mamma lo è da anni,  a chi lo è appena diventata e a chi  sta per diventarlo.

E infine, un pensiero speciale a tutte le donne che vorrebbero esserlo tanto ma purtroppo ancora non riescono, sono mamme splendide anche loro e noi vogliamo ricordarglielo.

V. e B.

QUADRO MAMMA IN Italiano
Versione 1
QUADRO MAMMA IN INGLESE
Versione 2
QUADRO MAMMA y
Versione 3

Le immagini sono in HD, puoi scaricarle salvandole sul pc e stamparle su cartoncino.

 

Qua la zampa, amore mio!

IMG_9509.jpgQuattro anni. Ebbene si, combattuta tra la sensazione di averlo con me da sempre e quella che sia nato ieri, mio figlio è arrivato a spegnere le sue quattro candeline, finalmente circondato da un’orda di amichetti festanti. Bellissimo.

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Quest’anno la richiesta è stata secca e perentoria: PAW PATROL, MAMMA. Perfetto, in commercio il tema va forte e si trova praticamente di tutto, le uniche “fatiche” alla fine sono state il Photobooth e la torta.

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In un grande magazzino di zona ho comprato queste ciotole per cani in cui ho servito, dopo averle lavate ovviamente, stuzzichini e patatine. Successone.  Nel buffet a tema non potevano invece mancare le ossa di formaggio (i bambini le hanno finite prima delle patatine, prodigi di un taglia biscotti!) e i PAW-NINI con il prosciutto.

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Un esperimento ben riuscito (frutto della mia radice ligure) sono state queste tartine di focaccia (o pizza bianca, che dir si voglia) con pesto e pomodorini rossi, neri e gialli. Consiglio a tutte di provare!

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Le animatrici hanno intrattenuto i bimbi tutta la sera e noi genitori ci siamo potuti rilassare, godendoci il fresco del giardino e le mozzarelle di bufala comprate da mio suocero, divine come sempre.

Il momento più magico è stato l’arrivo di Chase, “indossato” per l’occasione da Zio Vincenzo, che si è immolato per noi (la sotto faranno 50°!). I bambini sono stati felicissimi e l’hanno letteralmente sommerso di abbracci!

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La torta ha chiuso in bellezza questa serata, gli amici sono andati via contenti e io sono andata a letto distrutta ma tant’è.

IMG_9433.jpgAndrea ovviamente già attende con ansia il prossimo compleanno, ma per fortuna mancano ancora 364 giorni!

V.

A SAN VALENTINO… CI VUOLE UN CUORICINO!

Tortino facile e veloce per festeggiare l’amore… io e l’Architetto ce lo siamo mangiati in giardino approfittando di un raggio di sole (e del fatto che i nani stavano correndo dietro alla #santa Sophie, il nostro cane).42

Preparate una sponge cake alla vaniglia (come da mia ricetta). Tenete una parte dell’impasto da parte e “coloratelo” con un cucchiaio di cacao in polvere. Cuocete in due teglie rettangolari e fate attenzione che abbiano lo stesso spessore.

Una volta cotte e raffreddate le torte, ricavate i singoli strati con un coppa-pasta tondo di 6 cm di diametro, ne userete tre per ogni tortino.

Con il coppa-pasta a forma di cuore incidete al centro uno strato di tortino alla vaniglia e ricavate i cuoricini dalla torta al cacao.43.JPG

Montate i tortini in questo modo: strato di torta +Nutella + strato di torta + Nutella + strato di torta con il foro a cuoricino. Completate inserendo il cuoricino di torta al cacao al centro.

Voilà, buona festa degli innamorati!

Cheesecake di Halloween

Last but not least, eccovi un dessert perfetto per concludere in dolcezza la serata di Halloween: la mia cheesecake ai cachi mascherata da ragnatela! Nonostante abbia l’aspetto di un complicato prodotto di pasticceria, questa torta si prepara in una manciata di minuti e non necessita alcuna cottura.

Buon Halloween e buon divertimento!

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Occorrente: 2 CACHI MATURI, 250ml PANNA già zuccherata (io vegetale), 250gr PHILADELPHIA, 2 fogli GELATINA, LATTE qb, 100gr ZUCCHERO, 80gr BURRO FUSO, 200gr BISCOTTI SECCHI AL CIOCCOLATO (Io Pan di Stelle), 60gr CIOCCOLATO FONDENTE.

Procedimento: preparare la base passando i biscotti nel mixer. Unire il burro fuso e schiacciare bene il tutto contro al fondo della teglia. Mettere in freezer.

In una terrina fredda di frigo, montare la panna. Frullare la polpa dei cachi.

Mettere in ammollo la gelatina in acqua fredda. Strizzarla e scioglierla in un pentolino con poco latte.

Preparare la crema sbattendo con le fruste il formaggio e lo zucchero. Unire i cachi e la gelatina. In ultimo la panna montata, amalgamando con delicatezza per non smontarla.

untitledRicoprire la base della torta con la crema al formaggio e livellare bene la superficie con un coltello o una spatola. Mettere in freezer.

Estrarre la torta dal congelatore e sformarla sul piatto scelto.

Per decorare, far fondere la cioccolata a bagnomaria e metterla in una sac à poche. Fare un foro piccolissimo e creare la ragnatela.